Videosorveglianza

“Con il boom degli impianti di videosorveglianza, ormai installati dovunque, e l’introduzione del nuovo Provvedimento sulla Videosorveglianza varato dal Garante per la Privacy, scatta anche l’allarme sanzioni.Viste le premesse, c’è il pericolo di vedere un aumento generalizzato delle multe. Ciò che si ravvisa dalla cronaca, dai comunicati stampa dello stesso Garante, e dalle segnalazioni che ormai giungono numerose a Federprivacy, è che spesso la multa è comminata per infrazioni commesse attraverso un sistema di videosorveglianza “fai da te”, o a causa del disinteresse del titolare circa le implicazioni giuridiche derivanti dall’installazione di una o più telecamere sul proprio territorio o all’interno del proprio edificio.” – fonte : Federprivacy –

La registrazione delle immagini presuppone il corretto trattamento dei dati personali secondo il provvedimento generale dell’8 aprile 2010 (Codice Privacy) e l’applicazione dalla L. 300/70 (Statuto dei Lavoratori) in materia di controllo a distanza dei lavoratori e successive modifiche.

Unico responsabile dell’applicazione delle norme sulla privacy è il titolare dell’azienda; di seguito sono riportate solo alcune delle sanzioni previste :

 

Omessa o incompleta informativa (cartellonistica non adeguata o non compilata)

da € 6.000 – 36.000 (art.161)

Omessa o inidonea informativa al lavoratore in merito alla raccolta di immagini

da € 30.000-180.000 (art.162 comma 2 ter)

Visione non autorizzata di filmati in tempo reale o in differita

da € 20.000-120.000 (art.163)

Violazione sui tempi di conservazione delle immagini

da € 30.000-180.000 (art.162 comma 2 ter)

Violazione della disciplina sulle misure minime di sicurezza (autorizzazioni al trattamento ecc.)

da € 10.000 – 120.000 (art.162 comma 2-bis)

Violazione dell’obbligo di attribuire specifiche competenze ai singoli operatori

da € 30.000-180.000 (art.162 comma 2 ter)

Mancata cancellazione delle immagini entro i termini previsti

da € 30.000-180.000 (art.162 comma 2 ter)

Trasmissione delle immagini attraverso una rete senza tecniche crittografiche

da € 30.000-180.000 (art.162 comma 2 ter)

Tecnologie che prevedono la registrazione di audio o di immagini sono ritenute invasive nei confronti della privacy altrui (limitando la libertà di comportamento dell’individuo), sono ammissibili solo se ritenute indispensabili e comunque devono sempre rispettare i seguenti principi : 

1. Il principio di NECESSITA’ (art. 3 Codice Privacy) – solo se è dimostrata la reale necessità si è autorizzati all’installazione di un sistema di videosorveglianza.

2. L’obbligo di nomina degli INCARICATI al trattamento (art. 30 Codice Privacy);  definire i ruoli e rendere visibile all’interessato il nominativo del titolare del trattamento sul quale può esercitare la facoltà di opposizione al trattamento.

3. La necessità di implementare IDONEE MISURE DI SICUREZZA (di cui agli artt. 31 e ss. Codice Privacy) ;

4. Il principio di LICEITA’ e di CORRETTEZZA nel trattamento dei dati personali (art. 11, comma 1, lett. a) del Codice Privacy)

5. Il principio di PERTINENZA, COMPLETEZZA e NON ECCEDENZA (art. 11, comma 1, lett. d) Codice Privacy) – non sono autorizzate tecnologie eccedenti la finalità da perseguire, numero di telecamere eccedenti rispetto alle finalità, o con zoom eccessivi, telecamere occultate ecc.

 

Come installare o adeguare una videosorveglianza nel rispetto della legge sulla privacy ?

Le casistiche sono le seguenti :

A) L’Azienda non ha personale dipendente

B) L’Azienda ha personale dipendente

In entrambi i casi l’installazione è permessa purchè siano osservate le normative sulla privacy, nel caso B) sarà anche necessario rispettare lo Statuto dei lavoratori.

Installazione di un nuovo impianto di videosorveglianza :

Nel caso A si può procedere all’installazione senza alcuna richiesta di autorizzazione preventiva, nel caso B è necessario presentare alla DTL di competenza tutta la documentazione necessaria per richiedere l’autorizzazione all’installazione dell’impianto.

Adeguamento di un impianto già esistente :

Nel caso in cui si debba adeguare un impianto già esistente, se l’azienda non ha personale dipendente, si può procedere con l’adeguamento, diversamente sarà necessario rimuovere le telecamere, ottenere l’autorizzazione prima di poterle rimettere in funzione.

ATTENZIONE! impianti installati senza autorizzazione funzionanti o non, rientrano nella fattispecie di reato di pericolo (Cass. Penale n.4331/2014)

Nel caso in cui un’azienda abbia personale alle dipendenze, è necessario chiedere autorizzazione scritta all’ufficio territoriale di competenza o, in alternativa, alla rappresentanza sindacale.

Anche se l’impianto risulta installato nel rispetto delle leggi sulla privacy e in osservanza dello Statuto dei Lavoratori, ma privo di autorizzazione, si incorre in una sanzione fino a € 1549.

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